
Comune di Misterbianco
Assessorato alle Politiche Culturali
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1° Concorso Fotografico Nazionale per Diaporami
24 - 25 - 26 settembre 2004 |
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Il
Comune di Misterbianco, organizzatore del “Primo
MisterbiancoDiapofestival” ha invitato a comporre la Giuria preposta
alla valutazione e, quindi, alla segnalazione e premiazione delle
opere pervenute, i seguenti signori: Giacomo Adamo – Misterbianco Ivano Bolondi – Reggio Emilia Giuseppe Condorelli - Misterbianco Carlo De Agnoi - Montebelluna Giuseppe Pappalardo – Catania
La Giuria, durante la manifestazione tenutasi nei locali della Biblioteca Civica “Concetto Marchesi” e, per la serata finale, presso il Teatro Comunale, ha avuto modo di visionare attentamente i diaporami presentati, prendendo atto delle strumentazioni tecniche specificamente utilizzate per la rappresentazione. I lavori esaminati e giudicati sono stati ben tredici, distribuiti, per la visione, in due serate.
Nell’insieme gli elaborati proposti rappresentano abbastanza bene la tradizione diaporamistica italiana. E’ doveroso, però, riscontrare alcune intelligenti proposte che testimoniano a favore della ricerca e della sperimentazione in questa particolare forma di multivisione. Sotto il profilo contenutistico sono presenti elaborati dalla forte ispirazione morale, connotati da profondi messaggi sui temi della pace e della memoria dei campi di sterminio, sulla conoscenza tra i popoli e sulla tolleranza religiosa. Sono stati portati alla ribalta reportage di feste e tradizioni religiose e reportage sulla vita delle grandi città. Sono state inviate alla rassegna anche operazioni fotografiche risolte in diaporami che intendevano semplicemente narrare dell’incontro della fotografia con un testo musicale, o con il mondo della scultura o con la magia delle maschere; e sono, altresì, pervenute complesse quanto problematiche riflessioni sullo stato del nostro ambiente così come sulla condizione-rappresentazione dell’animo umano sia in relazione agli infiniti spazi del nostro pianeta che in relazione al nascosto e recondito mondo del subconscio. La Giuria ha preso atto che il panorama dei lavori proposti era assai complesso e variegato e conseguentemente ha ritenuto opportuno fissare dei punti fermi circa i criteri di giudizio. In tal senso si è preteso che in ogni opera fosse presente una valida e percepibile idea di fondo espressa con sufficiente chiarezza; che la forma adottata per raggiungere la buona espressione di questa idea fosse soprattutto una valida fotografia di base; che la tecnica adoperata per ritmare e scandire la dissolvenza e la sequenza delle immagini (colonna sonora, tempi di scambio, durata, intensità luminosa, etc..) fosse strumentale alla qualità del risultato e mai fine a se stessa. Sono
state esaminate tutte le opere e assegnati i seguenti premi: Primo
Premio all’opera
“New York People” Secondo
Premio all’opera
“Infinito” Terzo
Premio all’opera
“Omaggio a Mitoraj” |
" opere ammesse al concorso "
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le opere sono presentate in ordinate alfabetico per Autore |
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...Tutti devoti tutti!!! |
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Autore: Fotografi A.C.A.F. Proiettori: 4 Durata: 12 min Sistema: Dataton
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E' questo il grido di preghiera con il quale i devoti di Sant’Agata, Patrona della Città di Catania, esprimono il legame intenso, civico e religioso, con la loro concittadina. Il grido, talora urlato talvolta sommesso, scandisce un’interminabile processione che si snoda lungo il percorso cittadino intriso di storia e di arte. Lungo quest’itinerario i soci A.C.A.F., opportunamente preparati ed attrezzati, hanno capillarmente intercettato momenti di fede, di festa, di raccoglimento e d’incontro della comunità etnea. La fruttuosa collaborazione di tutti i soci ha così reso percepibile la grandiosità di una delle feste religiose più importanti del Mediterraneo. Il lavoro, considerato ancor oggi un momento qualificante dell’impegno fotografico dell’A.C.A.F., evidenzia con cura ed intelligenza non solo gli aspetti religiosi dell’evento ma tutti i retroscena che accostano i momenti della devozione al profano quotidiano, al folklore, alla tradizione, alla gioia di stare insieme. |
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L' A.C.A.F. ( Associazione Catanese Amatori Fotografia ) entra nel 2004 nel suo diciottesimo anno di attività. I tanti anni di intenso lavoro e sapiente direzione l’hanno resa nota in campo nazionale dove è riconosciuta tra le realtà fotografiche associative di maggior prestigio. Centinaia di fotoamatori ed affermati professionisti si sono accostati nel tempo alle iniziative promosse dal sodalizio che si è sempre caratterizzato per il forte profilo culturale e per la precisa volontà di aprire a tutti indistintamente le porte della fotografia e della propria associazione, chiedendo solo onestà di impegno e sincerità di approccio verso la realtà presente e futura. |
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Ballata d'autunno |
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Autore: Giovanni Balsamo Città: Catania Proiettori: 2 Durata: 6.45 min Sistema: Braun 643
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L’Autore, traendo spunto dalle parole di una nota canzone ha voluto ricreare le magiche atmosfere dell’Autunno. Luci, ombre e colori, pertanto, si alternano al ritmo lento della pioggia che scandisce il tempo che passa. |
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Balsamo Giovanni è nato a Catania nel 1952 dove risiede e lavora come impiegato delle Poste Italiane. Attualmente ricopre la carica di Presidente del Fotoclub Elefante di Catania. Fin da giovane è stato attratto dalla fotografia frequentata nei temi del paesaggio, del ritratto, del reportage e della macrofotografia. Ha sempre curato personalmente lo sviluppo e a stampa in l bianconero. Dal 1990 realizza anche diaporami ed a tutt’oggi sono trenta le opere realizzate con questa tecnica. Nello specifico di questa disciplina, nel 1995 consegue il primo premio a "La Diapositiva D'oro " di Noto con "L'oasi del Simeto ". Ha partecipato, inoltre, a vari concorsi fotografici e mostre ottenendo lusinghieri apprezzamenti da parte del pubblico e della critica. Numerose e qualificate, infine, le personali fotografiche presentate. Ama molto viaggiare ed in tali circostanze non abbandona mai la sua fotocamera. Così si esprime: "Come si può perdere un momento unico senza poterlo rivivere ogni volta che si vuole attraverso l'immagine fotografica? La ricerca fotografica mi aiuta a conoscere ed osservare meglio il mondo, gli aspetti della vita e della natura che troppo spesso non abbiamo il tempo di ammirare. Quante volte guardiamo al passato, quanto tempo perdiamo pensando al futuro, dimenticando e trascurando il presente, unico vero momento da vivere e a cui dedicarsi. La fotografìa mi fa sentire con intensità l'attimo che scorre, riesce a fermare il tempo, così ogni cosa assume il suo valore, uno sguardo, un sorriso, m gesto d'affetto, un attimo d'amore... " |
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Carnevale ...la laguna si risveglia |
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Autore: Francesco Barbera Città: Aci San Filippo Proiettori: 3 Durata: 9 min Sistema: Dataton
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Se condividete che, nell’ immaginario collettivo, Venezia d' inverno ricorda un nebbioso stato di torpore, scandito da lenti ritmi di violoncelli e clavicembali che accompagnano l’ondeggiare regolare delle prue argentate delle gondole, i giorni del Carnevale, allora, assumono il ruolo di un brusco risveglio, una trasformazione delle scale di grigio, per usare un termine caro a noi fotografi, in una tavolozza ben assortita di colori, e la musica barocca di Vivaldi cede il palcoscenico a marcette e ritmi d'oltre oceano. Emergono dalla nebbia le maschere, quelle classiche della tradizione e quelle più recenti e tecnologiche, in un guazzabuglio che fa impallidire gli anziani veneziani doc, memori della compostezza che regnava nei salotti privati, dove dame e signori si esibivano in minuetti e danze medievali, trascinando fastosi costumi d' epoca. Aiutato da una breve e " nebbiosa " introduzione sulla città e da un crescendo musicale ho voluto trasmettere questa sensazione vissuta in prima persona, in un'esperienza che rimane unica nella mia storia fotografica. |
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Barbera Francesco, catanese, di professione farmacista, 35 anni, si dedica alla Fotografia già nel lontano 1981,quando gli venne regalata la prima reflex, una Pentax MX con un piccolo corredo di ottiche.Negli anni ha concentrato la sua attenzione sulle forme del paesaggio siciliano, avendo come modello di riferimento la ricerca bidimensionale del maestro Franco Fontana, di cui ha frequentato alcuni whorkshop. Socio fondatore dell’ ACAF ( Ass. Catanese Amatori Fotografia ) BFI,si è specializzato nel montaggio di audiovisivi fotografici, con un archivio di circa 60 diaporami al suo attivo, realizzati in proprio o per altri fotografi. |
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Il peso della memoria |
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Autore: Cristina Bartolozzi Città: Prato Proiettori: 2 Durata: 3.59 min Sistema: Bassgen quatrix
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Un viaggio in Polonia. Una visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Pochi minuti per trasportarci in un altro tempo, lontano da noi, ma non abbastanza per non sentirlo ancora "nostro". Un altro mondo fatto di sofferenza e soprusi, dove, anche l'impalpabile memoria può acquistare un peso. Il peso che opprime il cuore , stringe la gola e obbliga i visitatori a riflettere, ricordare e, perché no, a sperare in un futuro migliore. |
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Bartolozzi Cristina: Sono nata a Prato, in Toscana, dove ho sempre vissuto. Ho studiato a Firenze, dove ho conseguito il diploma di Maestra d'arte presso l'Istituto Statale d'Arte di Porta Romana. Qui ho frequentato anche i due anni successivi di specializzazione del Magistero D'Arte. Per i miei studi di tipo artistico ho sempre avuto un occhio di riguardo per le arti figurative ed in particolare per la fotografìa, alla quale mi sono avvicinata appunto in quegli anni. Solamente dopo qualche anno però ho cominciato a praticarla in maniera continuativa, da quando cioè (nel 1978) sono entrata nel Gruppo Fotografico, appena nato, Imagoclub di Prato. Sono stata Presidente del Gruppo per circa 13 anni e ne ho dato le dimissioni quando, nel 1993, dopo esser iscritta alla F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografìche) da diversi anni, sono stata nominata Delegato Provinciale della mia città. Nel 2001 sono stata una degli organizzatori della manifestazione "Prato Fotografìa" che comprendeva il 56° congresso Nazionale F.I.A.F. insieme al 23° Congresso Internazionale F.I.A.P, e varie iniziative fotografìche collaterali. In questa occasione mi è stato conferito dalla Federazione il titolo di B.F.I. Dal 2002 ricopro l'incarico di Delegato della Regione Toscana. Ho sempre partecipato poco ai concorsi fotografici tradizionali, anche se ho avuto risultati positivi, poiché il mio modo di fotografare è più improntato al racconto che alla bella foto singola. Mi piace fotografare a tema per poter approfondire il discorso su ciò che sto facendo e mi piace "documentare" e raccontare i luoghi che visito, poiché la mia seconda passione è "viaggiare". In quest'ottica, nel 2002 ho pubblicato un libro fotografico (insieme a mio marito) intitolato "Oltre il Fiume" che illustra il lavoro svolto in una missione dell'Ecuador da alcuni sacerdoti e volontari pratesi. Sempre per la stessa ragione mi sono dedicata ai diaporami, che per me sono il mezzo ideale per "trasmettere" agli altri le mie sensazioni. Con questo breve lavoro," II peso della memoria", ( che è la mia opera prima ufficiale) ho già ricevuto consensi e riconoscimenti, ma la cosa più importante per me è aver documentato un pezzo oscuro e doloroso del nostro recente passato affinché tutti vedano, ricordino, riflettano. |
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"...ma loro sono uomini d'onore..." Quadri di una esposizione |
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Autore: Cesare Bassi Città: Milano Proiettori: 4 Durata: 7.18 min Sistema: Bassgen quatrix
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I nostri comportamenti sono spesso stigmatizzabili in modo anche sarcastico come fa il personaggio di Antonio nella celebre orazione del "Giulio Cesare" di Shakespeare. Il lavoro si compone di una serie di Quadri per un invito ad un sincero esame di coscienza da cui si spera possa scaturire un accorato "Domine miserere". |
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Bassi Cesare, nato a Milano nel 1938 e laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Milano lavora per oltre 30 anni presso la GTE Telecomunicazioni di Cassina De’ Pecchi, la GTE Sylvania di Woburn (Massachussets) e la Siemens Telecomunicazioni di Cassina De’ Pecchi con responsabilità nella progettazione di componenti attivi e passivi a microonde, di antenne per Ponti Radio, per Sistemi di Trasmissione Satellitari e Troposcatter. Attualmente, da oltre otto anni è consulente per attività di Ingegneria Antenne presso la Faini Antenne s.r.l. di Bussero (Milano). Nell’ambito fotografico si è occupato sin dal 1972 di sistemi multi proiezione. Le sue opere sono classificabili come resoconti di viaggi-esperienze personali e non come “diaporami” nel senso ormai codificato dalla Diaf. Solo recentemente si è avvicinato al mondo Diaf e sta realizzando lavori che possono essere classificati “diaporami”. |
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Il segno della fede |
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Autore: Mauro Carli e Sandra Lumini Città: Sesto Fiorentino Proiettori: 3 Durata: 6.30 min Sistema: Dataton
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L'audiovisivo rivela le impressioni che gli autori hanno raccolto in Romania nella regione del Maramures, dove vive un popolo fiero e mite legato ai costumi ed alle millenarie tradizioni degli antichi Daci. Nella regione contraddistinta da un forte senso religioso convivono cattolici e ortodossi. Le immagini testimoniano fedelmente questa duplice realtà religiosa illustrando due importanti momenti: la Santa Pasqua e la festa della Vergine Maria (che si tiene il 15 d'Agosto). Due feste, due occasioni che la profonda fede di questo popolo vive intensamente senza cosi risentire delle influenze e dei condizionamenti della civiltà consumistica moderna. |
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Carli Mauro e Lumini Sandra vivono a Sesto Fiorentino e fanno parte del club fotografico "ARCA Spazioimmagine" di Firenze. Il club organizza con notevole successo nella sala del cinema SPAZIO UNO, l'annuale Rassegna del Diaporama giunta quest'anno alla diciassettesima edizione. Da sempre impegnati nella ricerca dell'immagine documento e racconto, con le loro opere, cercano di trasportare lo spettatore verso luoghi e situazioni che il nostro frenetico mondo travolge e distrugge senza la minima attenzione. Non si tratta cioè di veri e propri reportage, ma di vedute, di ritratti ambientati in una paese assai diverso dal nostro. Mauro è collaboratore del DI.A.F. (Dipartimento Audiovisivi Fotografici), ha partecipato a seminari specialistici del settore e cura personalmente tutte le fasi di montaggio delle proprie opere. |
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Cambogia: i templi e le danze |
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Autore: Nando Casellati Proiettori: 3 Durata: 10 min Sistema: Dataton
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Nel mio viaggio in Cambogia sono stato particolarmente colpito dalla zona archeologica di Anqkor, con i suoi meravigliosi templi immersi nella giungla. Nelle figure scolpite c’è tutta la storia di quel mondo scomparso. Molti di questi bassorilievi, raffigurano le danzatrici sacre (Apsara). Ancora oggi la danza viene rappresentata con gli stessi costumi, suoni e movimenti. Ho avuto la fortuna di vedere uno di questi spettacoli e questo mi ha suggerito la traccia per il mio diaporama. |
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Casellati Nando da sempre ha avuto una sola passione: la fotografia. Dopo aver lavorato per 30 anni alla Kodak, ha creato con un socio, un’agenzia fotografica che tratta esclusivamente foto di viaggi e turismo. Parte delle immagini riprese durante il mio lavoro, lo tengo per uso personale, diciamo per il mio hobby, che è appunto quello di montare diaporami, con cui partecipa alle serate ad invito e a concorsi. |
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Sul set di uno spot |
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Autore: Gianfr.co Di Todaro Città: verderio Sup. LC Proiettori: 3 Durata: 6.42 min Sistema: Bassgen triplex
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Reportage che è stato realizzato in una scuola di danza, per conto della quale una troupe cinematografica è stata incaricata di produrre uno spot pubblicitario. L'intento dell'autore è quello di far emergere tutti gli aspetti della realizzazione di questo spot, mettendo in risalto i due personaggi attorno ai quali ruota questo lavoro d'equipe e rendendoli protagonisti: il regista e la ballerina. |
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Di Todaro Gianfranco: Dal 1980, all'età di 31 anni, mi occupo di fotografia e nel 1981 mi iscrivo al C.F.Milanese e alla FIAF. Dal 2000 sono socio del C.F. Monzese. Dal 1985 il reportage e il diaporama sono il genere di fotografia che prediligo. Nel 1986/87 il mio primo diaporama "Borsa Valori di Milano" realizzato nella vecchia sede della Borsa, con il sonoro dal vivo delle contrattazioni. Nel 1989 il secondo diaporama "Carta & inchiostro" all'interno della redazione de Il Giornale di Indro Montanelli. Il terzo diaporama nel 1992 "Sul Set di Uno Spot" un reportage sulla realizzazione di uno spot pubblicitario di una scuola di danza di Milano. I tre diaporami si sono classificati ai primi posti nei concorsi nazionali come IDEADIA di Milano (2° edizione), DIAPOFILM di Orciano di Pesaro (3° edizione), Bacchino d'oro di Prato (1° edizione). Sono stati presentati ai Congressi FIAF di Latina, Pescara e Perugia, a tre edizioni su invito al "FESTIVAL INTERNAZIONALE" di Legnano e a "DIA SOTTO LE STELLE" di Busto Arsizio e proiettati in numerosi Circoli Fotografici aderenti alla FIAF. Nel 1996, in occasione del Congresso FIAF di Perugia, sono stato insignito dell' Onorificenza A.F.L Dal 1993 al 2000 ho iniziato altri 2 diaporami ancor oggi incompleti per ostacoli di realizzazione. Tra il 2001 ed il 2003 ho collaborato alla realizzazione di un audiovisivo di gruppo "Il Lambro si racconta" storia di un fiume. |
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Sia pace per le aurore che verranno |
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Autore: Enrico Donnini Città: Firenze Proiettori: 4 Durata: 11 min Sistema: Dataton
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Un messaggio di pace sempre attuale ripetuto anche e soprattutto in occasione della rievocazione del Memorial Day celebrato ogni anno nei cimiteri di guerra americani dove la cerimonia, semplice ed austera, ripete a tutti che la pace e l’amore sono le cose di cui abbiamo veramente bisogno. |
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Donnini Enrico nasce e vive a Firenze. Anche se gli studi e la professione privilegiano un indirizzo tecnico giuridico, fin da giovane guarda con particolare interesse al mondo dell'immagine. Egli infatti ritiene che il linguaggio della fotografìa, oltre essere "strumentale" per molte attività umane, è anche e soprattutto "comunicazione". Comunicazione intesa come mezzo e possibilità per manifestare emozioni e sentimenti con autonoma efficacia, diversa da quella ottenibile con altre forme di espressione, come la parola detta o scritta. Soprattutto per questi motivi da tempo realizza per hobby programmi audiovisivi dove con le immagini privilegia la sequenza fotografica per raccontare la realtà delle cose viste ed interpretate con la propria sensibilità ed il proprio stile e con la colonna sonora cerca di dare il giusto ritmo ad ogni lavoro. Cura personalmente tutte le fasi delle proprie opere. E' socio del G. F. Il Cupolone di Firenze. E' socio AIDAMA. Fa parte dei Dipartimento Audiovisivi Fotografìe! (DI.A.F.) della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) |
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Omaggio a Igor Mitoraj |
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Autore: Stefano Malfetti Città: Scandicci FI Proiettori: 2 Durata: 6 min Sistema: Dataton - Paxit
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Ho avuto il privilegio di vedere il diaporama che Stefano Malfetti ha realizzato in occasione della mostra di Igor Mitoraj allestita a Firenze, ed è stata una graditissima sorpresa per me notare come l’autore abbia saputo comprendere in modo egregio il senso artistico di Mitoraj, e come nelle sue inquadrature, dettagli e tagli perfetti abbia saputo rendere comprensibile il pensiero e l’arte di Mitoraj, pur mantenendo e facendo trasparire uno stile personale nella reinterpretazione dell’opera. (Piero Moschi fotografo fiorentino ) |
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Stefano Malfetti è nato a Terni 43 anni fa, risiede e lavora a Firenze Da circa dieci anni si dedica attivamente a questo hobby meraviglioso, un importante impulso all’attività fotografica gli viene dal circolo fotografico, il Prisma di Scandicci, di cui ricopre la carica di Presidente e dall’A.N.A.F. (Associazione Nazionale Arti Fotografiche) in cui ricopre la carica di Segretario Regionale e Consigliere Nazionale. Dopo essere stato attratto dalla fotografia più tradizionale, ha sentito il bisogno di sperimentare e ricercare nuove forme espressive. L’uso di pellicole all’infrarosso, della pellicola Polaroid e di altre elaborazioni che lui definisce “casalinghe” come bollire bruciare scolorire con la candeggina le proprie immagini gli hanno permesso di trovare la propria dimensione espressiva. Ha partecipato e partecipa a numerosi concorsi fotografici nazionali e internazionali riscotendo importanti riconoscimenti Presente all’interno delle speciali classifiche delle maggiori organizzazioni fotografiche F.I.A.F e A.N.A.F, ha ottenuto da quest’ultima per due volte l’onorificenza TECANAF per meriti artistici e ORGANAF per meriti organizzativi. Sue fotografie sono state pubblicate all’interno di numerose riviste del settore, quali Fotografare, Reflex, il Nuovo Notiziario Fotografico, Il Fotoamatore. Ha collaborato, con l’amministrazione comunale di Scandicci alla realizzazione del volume “I possedimenti contadini” Ha esposto in varie città d’Italia: Firenze, Catania, Terni, Scandicci, SanBenedetto del Tronto, Cremona, Misterbianco, Messina, Bologna, Imperia, Cava de Tirreni, Milano, Chieti, Prato, Caltagirone. Fotografa utilizzando corpi e obbiettivi Canon, apparecchi Polaroid e da pochissimo utilizza anche il formato digitale. Da alcuni anni si dedica alla realizzazione di audiovisivi fotografici, presentati in varie occasioni Fotografa sia utilizzando pellicola colore che bianco nero, quest’ultimo trattato personalmente in ogni fase del procedimento. |
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New York People |
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Autore: Mignon Proiettori: 5 Durata: 6 min Sistema: Dataton
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Carrellata di immagini in bianco e nero nella quotidianità di New York. Il gruppo ha, come motivo dominante, la volontà di proporre uno sguardo sulla realtà circostante, popolata dall’uomo inteso come l’altro. Quest’opera è nata come supporto alla mostra voluta dal Museo di Villa Breda di Padova, esposizione che dal 4 al 30 settembre 2004, sarà visibile alla galleria dell'Arco di Santa Margherita Ligure in forma ridotta (30 stampe invece che 90) dal titolo "New York Portfolio". Ferdinando Fasolo è esponente di spicco del Gruppo Mignon, gruppo che opera esclusivamente in bianco e nero e che si rifa alla "Street Photography". |
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Mignon (Ferdinando Fasolo - Mauro Minotto - Giorgio Pandolfo - Gìampaolo Romagnosi - Angelo Tassitano - Marco Turetta - Giovanni Umicini) nasce nel 1995 da un'idea di Giampaolo Romagnosi che propone a Mauro Minotto ed Angelo Tassitano di formare un gruppo. L'intento è quello di sviluppare una ricerca finalizzata ad indagare l'uomo ed i! suo ambiente. Sin dall'inizio, vi è un profondo interesse nei confronti delle storiche testimonianze della fotografia con vocazione sociale; dal fondamentale lavoro realizzato dalla F.S.A. (Farm Security Administratìon) all’ineguagliabile funzione ricoperta dalla PHOTO LEÀGUE nella crescita della cultura fotografica, fino alte migliori pagine del fotogiornalismo mondiale (LIFE e i fotografi di MAGNUM). Alcuni incontri con fotografi "umanisti" hanno ontribuito a fornire gran vigore ed entusiasmo al progetto del gruppo. Dapprima le frequentazioni con Giovanni Umicini influenzano la poetica del gruppo determinando un'attenzione particolare alla "Street photography" ed agli strumenti operativi da utilizzare: un bianconero essenziale, seguito dalla ripresa fino alla stampa finale. Più tardi l’amicizia e gli insegnamenti di Walter Rosenblum. Nel corso degli anni. in seguito alle molte attività ed esposizioni, sì sono aggiunti ai gruppo: Claudio Amato, Ferdìnando Fasolo, Giovanni Umani, Marco Turetta, Giorgio Pandolfo. Dal 1998, dopo l'organizzazione di una mostra personale dedicata a Giovanni Umicini. inizia una intensa attività espositiva. Vengono realizzate diverse mostre e pubblicazioni sia del gruppo che dei singoli fotografi oltre alla creazione di eventi che coinvolgono altri autori. “New York People", l'ultima esposizione del gruppo voluta dal Museo di Villa Breda di Padova e il relativo libro, con prefazione di Naomi Rosenblun, ha ottenuto grande successo di pubblico e critica a livello internazionale. Il diaporama è stato realizzato con la collaborazione tecnica di Francesco Lo Pergolo. |
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Senza via d'uscita |
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Autore: Gabriele Pinardi Città: Soragna PR Proiettori: 4 Durata: 7 min Sistema: Dataton - Paxit
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L’orrore. Quanti orrori esistono nel mondo che stravolgono l’esistenza di chi li ha subiti e anche di coloro che li hanno perpetrati. Forse potremmo catalogare questi orrori in modo da collocarli su diversi livelli per sminuirli e per parlarne in modo più pacifico. Ebbene esistono orrori grandi e piccoli e di svariati tipi, ma tuttavia rimangono orrori. Ed è proprio questo che intendo mostrarvi: uno dei tanti, innumerevoli orrori. |
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Gabriele Pinardi Nasce il 14 marzo 1951. Acquista la sua prima macchina fotografica nell'estate del 1986 e da qui inizia il suo percorso fotografico, tra alti e bassi. Si ispira ai surrealisti della pittura come Salvador Dalì, differenziandosi con un surrealismo di tipo concettuale. Affascinato dal diaporama inizia questa via crucis infinita e prendendo spunto dai grandi del cinema realizza lavori basati soprattutto sul messaggio e sull'impatto piuttosto che sul senso estetico della fotografia "pura". I riconoscimenti avuti nei concorsi gratificano il suo impegno . Tra questi citiamo il buon piazzamento ottenuto con il "Giocattolo rotto" a Epinal in Francia, e il 2° posto all’Eurofetival di Florange in Lussemburgo, il 2° posto con "L'inganno" ottenuto a Cirenceter in Inghilterra presso la Royal Photographic society, e infine con il suo ultimo lavoro "il ladro di ricordi", il 1° premio il Geoffry round trophy sempre in Inghilterra. |
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Infinito |
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Autore: Roberto Tibaldi Città: Bra CU Proiettori: 6 Durata: 11 min Sistema: Dataton
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Ispirato da un canto dei tuaregh del deserto, abitatori e signori dei grandi spazi, quest’opera distende sullo schermo immagini di paesaggi selvaggi, dalle coste del mare ai ghiacciai alpini, creando una emozione che simboleggia la ricerca e il bisogno di libertà, la tensione dell’uomo al cielo, all’infinito. L’acqua, fonte della vita, è il filo conduttore in questa ascesa, in cui ci accompagnano le improvvisazioni di un saxofono su una melodia sacra medioevale. |
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Roberto Tibaldi è nato a Torino nel 1959 e coltiva quattro grandi passioni: l’alpinismo, la natura, la musica classica e la fotografia . E’ stato per cinque anni presidente della Sezione di Bra del Club Alpino Italiano ed è istruttore di Alpinismo. La sua passione per la natura ha avuto il suo sbocco professionale nei tredici anni di lavoro presso il Museo Civico Craveri di Storia Naturale di Bra, dove ha curato particolarmente la didattica a favore delle scuole. Convinto che le passioni vanno vissute in prima persona, ha fatto parte della Corale Polifonica di Sommariva Bosco, in qualità di tenore primo, dove ha affrontato soprattutto partiture di musica sacra. Dal 1993 ha fatto della sua quarta passione, la fotografia, la sua professione. A Bra gestisce infatti lo Studio Fotografico Immaginare, dove oltre alla fotografia classica, di matrimonio, industriale e pubblicitaria, si propongono iniziative nuove. Già notevole successo hanno avuto i suoi corsi di fotografia, anche in bianco e nero ed i suoi viaggi fotografico-naturalistici, dove ha coniugato la passione per la natura e la fotografia. Sue immagini sono state pubblicate sulla Rivista della Montagna, su libri e riviste naturalistiche e di montagna. Ha partecipato a concorsi fotografici, nazionali ed internazionali, riscuotendo numerosi successi. Con le sue più belle immagini naturalistiche ha preparato una mostra fotografica dal titolo “Arcobaleno, il colore nella natura”, già esposta in varie città. Da alcuni anni si dedica attivamente alla multivisione ed è organizzatore della rassegna annuale di Bra “Incontro con la Multivisione”. Nel 2002 ha vinto il 1° premio al concorso Internazionale “Gala de l’image de montagne” di Saint Raphael (Francia) con l’opera “Ladakh, il paese degli alti passi”. E’ attualmente vicepresidente di AIDAMA (Associazione Italiana degli Autori di Multivisione Artistica). |
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" Autore fuori concorso "
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Ivano Bolondi |
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Fior di loto |
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Tailandia
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Tradizioni, cortesia e ospitalità sono tra le mille sfaccettature della cultura tailandese. I fiori di loto scandiscono, simbolicamente, le giornate di questa esotica terra. |
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L'indio |
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Perù, Bolivia, Equador |
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Questo mio audiovisivo intitolato L'INDIO è sottolineato da stralci di una poesia di Pablo Nemda, che con le sue parole cerca di spronare gli indigeni a scrollarsi il passato di dosso e a vivere nel presente, in modo che possano finire i sensi di colpa di tutti quelli che li hanno perseguitati. |
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Io e il Madagascar |
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Madagascar |
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Un titolo adatto per sottolineare l'impatto emotivo che ho provato per questo paese e per la sua gente. Un'isola che riserva mistero, bellezza e avventura, abitata da gente aff abile e cordiale e che fa del Madagascar un paese veramente diverso da ogni altro. |
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Ivano Bolondi vive a Montecchio Emilia ( Reggio Emilia) dove è nato nel 1941. Fotografa dal 1977 e dai primi anni ottanta ottiene importanti riconoscimenti nei maggiori concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Gli è stata conferita dalla F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) 1' onorificenza A.F.I. (Artista Fotografo Italiano). Selezione di Mostre Personali: BLN FNL.?, Montecchio Emilia (RE) 1986; Parma 1988; Verona 1990 Frammenti di spazio tempo, Basilicanova (PR) 1992; Pavia 1993; Bologna 1994 2059 e oltre. San Felice sul Panare (MO) 1994; Broscia 1995 Presenze, Reggio Emilia 1996; Torri del Benaco (VR) 1997; Montechiarugolo (PR) 1998; Fiorenzuola (PC) 1999 La Strada Dentro, Casalgrande (RÈ) 1997; Prato 1998 Selezione di Mostre Collettive: L'occhio si è fermato sul burattino,Reggio Emilia, Rimini, Parigi 1989 Sinergie Emozionali, Reggio Emilia 1989 Linea di confine della provincia di Reggio Emilia, Cavriago (RÈ) 1990 Un America 4 Americhe, Parma 1992; Bologna 1993; Athens (U.S.A.)1994 25 anni di attività della Galleria il Diaframma Kodak Cultura, Milano 1992. I maggiori premi ottenuti: 2° Premio Internazionale Nikon Photo Contest 1984: 1° Premio al Concorso Fotografico per il 40° della C.N.A. (Confederazione nazionale Artigianato) 1985; 1° “Premio Impressioni di Francia” (Ambasciata Francese in Italia) 1989; 3 Premio”Good Life” (Ballantine’s International Photography Award 1990, Londra); 1° Premio “Clic Cliquot” 1991; Ammissione/premio al Salone Internazionale di Fotografia di Tokio, 1985,1988, 1989, 1993; 3° Premio al Nikon Photo Contest International, 1998. Le sue opere sono conservate presso lAccademia Carrara di Bergamo, il C.S.A.C.(Centro Studi Archivio della Comunicazione) dell'Università di Parma e sono state pubblicate su diverse riviste e testi universitari. |
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SEGRETERIA
Biblioteca Comunale “C. Marchesi”, via Giacomo Matteotti, 63 - Tel. 0957558725 - 0957558711 Il presente programma è disponibili sul sito internet: www.comunedimisterbianco.it
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