OTTOBRE   2005



Io ed il Presidente.

 Io sono io. Il Presidente è il nostro, quello del’ANAF, ovvero Maurizio Tanzi, che a sorpresa, almeno per me, ha voluto essere della partita multivisiva organizzata, in Misterbianco, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, dall’amico Giacomo Adamo (tre giorni di proiezioni e di meraviglie, un grande incontro, un festival ed un  concorso con i migliori diaporamisti italiani - ma vi rimando, per una cronaca più dettagliata, al nostro prossimo NNF).

 Dicevo del Presidente. Non avevo avuto il piacere di stringergli la mano per qualche anno ed adesso l’intravedevo nell’hangar dell’aeroporto catanese, accompagnato, come si diceva un tempo, dalla gentile consorte.

 Come stai? Come si va? Dove andiamo?

 E già si è al lavoro: desidera vedere il Museo della Fotografia che gli Anaffini hanno allestito in Caltagirone e conoscere il programma delle mostre da allestire alla Galleria ANAF L.Ghirri.

 Poi, ci spostiamo in tanti per centinaia di chilometri ma, chissà perché, siamo in due nell’automobile (ha voluto così?) e parliamo a lungo della comune creatura, cioè dell’A.N.A.F.

 Sono confidenze, ambizioni, speranze, difficoltà, errori, ma mi accorgo che la nostra fotografia è in buone mani.

 Gli parlo di certe miei idee, di concentrare, ad esempio, i lavori dei soci su idee forti, proposte precise, analisi accurate.

 Gli confido il mio desiderio di vedere, in futuro, un’associazione con un’identità precisa, ancor più delineata, che conosce la necessità del comune fotografare, che è consapevole di un comune percorso, quasi un manifesto.

 Mi da delle risposte concrete, mi conferma le cose possibili. Pochi suonano i complimenti. Forse è venuto per questo, ma non vuole  farlo intendere.

 A tavola è dei nostri, anche se mangia i fichi d’India nostrani con cucchiaino e stecchino.

 Ma è questo tratto che ce lo rende caro.

 Domando di tanti comuni amici, dei collaboratori che mi dice sempre pochi, ma va bene anche così.

 Ed allora, quest’editoriale cos’è? una sviolinata?

 No, assolutamente. Semmai il resoconto di un affettuoso contatto: il mio, quello di Montali, di Adamo, di Frixa, di Favitta, di Barbera, di Caserta, di Insolia, di Schillagi ed altra gente bella.

 Avrei voluto stringere la mano ad altri ancora, che come Zanni, Catellani son venuti negli anni passati per conoscere le nostre cosucce.

 Rimanete invitati per il prossimo anno.

 Insomma volevo parlare di …… Noi ed il Presidente.

                                                                                                                                      
                                                                          Pippo  Pappalardo
                                                 
                                                                                                                                     






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