|
|
|
Io ed il Presidente. Io
sono io. Il Presidente è il nostro, quello del’ANAF, ovvero Maurizio
Tanzi, che a sorpresa, almeno per me, ha voluto essere della partita
multivisiva organizzata, in Misterbianco, con il sostegno
dell’Amministrazione Comunale, dall’amico Giacomo Adamo (tre giorni
di proiezioni e di meraviglie, un grande incontro, un festival ed un
concorso con i migliori diaporamisti italiani - ma vi rimando,
per una cronaca più dettagliata, al nostro prossimo NNF). Dicevo
del Presidente. Non avevo avuto il piacere di stringergli la mano per
qualche anno ed adesso l’intravedevo nell’hangar dell’aeroporto
catanese, accompagnato, come si diceva un tempo, dalla gentile consorte. Come
stai? Come si va? Dove andiamo? E
già si è al lavoro: desidera vedere il Museo della Fotografia che gli
Anaffini hanno allestito in Caltagirone e conoscere il programma delle
mostre da allestire alla Galleria ANAF L.Ghirri. Poi,
ci spostiamo in tanti per centinaia di chilometri ma, chissà perché,
siamo in due nell’automobile (ha voluto così?) e parliamo a lungo
della comune creatura, cioè dell’A.N.A.F. Sono
confidenze, ambizioni, speranze, difficoltà, errori, ma mi accorgo che
la nostra fotografia è in buone mani. Gli
parlo di certe miei idee, di concentrare, ad esempio, i lavori dei soci
su idee forti, proposte precise, analisi accurate. Gli
confido il mio desiderio di vedere, in futuro, un’associazione con
un’identità precisa, ancor più delineata, che conosce la necessità
del comune fotografare, che è consapevole di un comune percorso, quasi
un manifesto. Mi
da delle risposte concrete, mi conferma le cose possibili. Pochi suonano
i complimenti. Forse è venuto per questo, ma non vuole farlo intendere. A
tavola è dei nostri, anche se mangia i fichi d’India nostrani con
cucchiaino e stecchino. Ma
è questo tratto che ce lo rende caro. Domando
di tanti comuni amici, dei collaboratori che mi dice sempre pochi, ma va
bene anche così. Ed
allora, quest’editoriale cos’è? una sviolinata? No,
assolutamente. Semmai il resoconto di un affettuoso contatto: il mio,
quello di Montali, di Adamo, di Frixa, di Favitta, di Barbera, di
Caserta, di Insolia, di Schillagi ed altra gente bella. Avrei
voluto stringere la mano ad altri ancora, che come Zanni, Catellani son
venuti negli anni passati per conoscere le nostre cosucce. Rimanete
invitati per il prossimo anno. Insomma
volevo parlare di …… Noi ed il Presidente.
|