A
proposito di Fotografia ed Enciclopedia
Giunge in edicola, come
prezioso gadget a pagamento, volume dopo volume, nientemeno che
un’Enciclopedia.
E’ finito, a quanto pare,
il tempo delle enciclopedie comprate a rate e relegate, ben presto,
all’uso d’arredo domestico.
Oggi si comprano insieme al
giornale e si leggono pure in tram.
Io ho comprato il volume con
la lettera “f” per cercarvi la voce ……. fotografia.
Avevo compulsato le
enciclopedie della mia giovinezza per leggervi la voce fotografia e le
voci dei singoli “eroi” di questa disciplina ma con scarsi e
mortificanti risultati. Nelle
cosiddette tascabili l’accenno era addirittura “microscopico”,
ammesso che c’era.
Ho dovuto consultare il
supplemento Treccani per incontrare Bertelli ed una nota esaustiva sulla
fotografia intesa come arte, comunicazione, linguaggio; dei singoli
fotografi, però, neanche l’ombra
Si salvava l’Enciclopedia
Garzanti dell’Arte (edizione 1972, aggiornata nel 1986); ma già, in
occasione della sua apparizione, il compianto Renzo Chini polemizzava
con Roberta Valtorta per il criterio utilizzato nell’individuazione
dei fotografi e delle correnti nonché per la pochezza, o assenza, delle
voci esplicative di molti termini tecnici.
A distanza di sedici anni
stentiamo a credere ai nostri occhi: in un’enciclopedia che si
presenta “popolare” (anche se tale,
in effetti, non è), il fenomeno fotografia è ampiamente trattato in
tutti i suoi molti aspetti con gli appositi rimandi alle correnti, alla
storia dell’arte, alla sociologia della comunicazione, alla specificità
del linguaggio, agli aspetti tecnici, alle biografie degli autori. Non
è moltissimo ma è tanto rispetto a tante altre pubblicazioni talune
corredate di cd interattivi.
Cos’è cambiato? Tanto,
tantissimo.
Molto semplicemente la
fotografia si è meritata, alfine, quel rispetto che le si doveva.
Invero, abbiamo sempre più
bisogno di uno “specchio con la memoria”. Mi domando, però, di chi
sia stato il merito della sempre più frequente registrazione della
“voce” ed in forma sempre più attenta e problematica.
Vi lascio la domanda.
Pippo Pappalardo
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