dicembre 2003



 

FACCIAMO PIU' LUCE

   Davanti all’edicola del nostro amico giornalaio scrutiamo curiosi le ultime immagini del 2003.
   Com’era l’edicola, di questi giorni, nel 2002? 
   C’erano, come oggi, i calendari che non ricordano più le feste, le lune, i santi, i proverbi. 
   C’era, come oggi, qualche manifesto con la squadra di calcio del cuore. 
   C’erano, come oggi, le immagini che non vorremo vedere, e che vincono, ahinoi, sulle le immagini che vorremmo vedere. 
   Dov’è Eugen Smith?
Dov’è la sua infermiera? Dov’è il dottore? 
   Sconosciuti fotografi, come noi, ci consegnano, per un ultimo saluto, giovani soldati in divisa che sorridono, e lo faranno per sempre, a chi piange la loro morte.
   Sconosciuti fotografi, come noi, ci parlano di un’ultima barca giunta attraverso un mare tempestoso su una sponda di speranza, su un angolo di accoglienza.
   Sconosciuti fotografi, come noi, ritraggono una bambina, di poche ore di vita: la madre, distrutta dalla fatica, tenta affannosamente di tagliare il cordone ombelicale per consegnarla alla vita.
   Cosa stiamo cercando? Verbum carnem factum est …..involutum in pannis, celatum  …….flet.
   Buon Natale amici, e Buon Anno. 
   Un anno con tanta Luce, perché occorre, dobbiamo, fotografare la Pace.

                                     

                                                    Pippo Pappalardo

 


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