FACCIAMO
PIU' LUCE
Davanti all’edicola del nostro amico giornalaio scrutiamo curiosi le
ultime immagini del 2003.
Com’era l’edicola, di questi giorni, nel 2002?
C’erano, come oggi, i calendari che non ricordano più le
feste, le lune, i santi, i proverbi.
C’era, come oggi, qualche manifesto con la squadra di
calcio del cuore.
C’erano, come oggi, le immagini che non vorremo vedere, e
che vincono, ahinoi, sulle le immagini che vorremmo vedere.
Dov’è Eugen Smith? Dov’è la sua infermiera?
Dov’è il dottore?
Sconosciuti fotografi, come noi, ci consegnano, per un
ultimo saluto, giovani soldati in divisa che sorridono, e lo faranno per
sempre, a chi piange la loro morte.
Sconosciuti fotografi, come noi, ci parlano di un’ultima
barca giunta attraverso un mare tempestoso su una sponda di speranza, su
un angolo di accoglienza.
Sconosciuti fotografi, come noi, ritraggono una bambina, di
poche ore di vita: la madre, distrutta dalla fatica, tenta
affannosamente di tagliare il cordone ombelicale per consegnarla alla
vita.
Cosa stiamo cercando? Verbum carnem factum est …..involutum
in pannis, celatum
…….flet.
Buon Natale amici, e Buon Anno.
Un anno con tanta Luce, perché occorre, dobbiamo,
fotografare la Pace.
Pippo Pappalardo
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