MARZO  2004



                                                          8 marzo

   Ricordo tante feste dell’otto marzo che proprio nei circoli fotografici trovavano le ragioni della memoria.
   In virtù del materiale raccolto in tanti anni d’attenzione e di rappresentazione, i soci, nella circostanza, organizzavano una seria verifica della loro sensibilità e della loro capacità di riflessione.
   E tutto questo non durava solo un giorno. 
   Magari si provava un certo imbarazzo per tanti work-shop gratuiti e poco meditati; magari si avvertiva un certo disagio nel documentare l’evolversi del costume, o nel raccogliere il manifestarsi di una differenza ancora difficile dall’accettare; magari, più semplicemente, ci si riprometteva di lavorare meglio per il comune domani. 
   E’ ancora così? Sono ancora i circoli fotografici quegli spazi dove potere, liberamente e sinceramente, appendere alle pareti la visione dei nostri giorni e delle nostre esperienze?
   Voglio sperarlo.
   In effetti, molto si sta perdendo dell’antico spirito rivoluzionario della festa ed occorre, invece, tenere sempre gli occhi ben aperti.
   Ho chiesto ad una donna di farmi capire cosa possiamo fare.
   Dapprima era restia a darmi una risposta precisa. Poi mi ha fornito dei libri i cui titoli vi giro avendo in essi trovato un possibile percorso fotografico per i prossimi anni.
   Il primo “L’altra metà dello sguardo”, per i tipi dell’Agorà di Torino, contiene una formidabile raccolta di saggi curati da Nicoletta Leonardi e riguarda il contributo delle donne alla storia della fotografia.
   Il secondo, “Quotidiano al femminile”, Peliti Associati, raccoglie trenta storie al femminile (storie anche fotografiche) nell’Italia che cambia  
   Il terzo, “Corpi & Corpi. Tendenze e contaminazioni nella fotografia femminile”, Editoriale Sometti, è un aureo libretto utilissimo a sfrondare certi pregiudizi sul preteso “modo femminile di fotografare”.
   Il quarto, Elena Dozi e Manuela Fulgenzi, “Il secolo delle donne”, Laterza, ed il quinto, Lucia Motti, “Le donne”, Editori Riuniti, sono due validi saggi di storia e di sociologia, corredati da utile bibliografia, assolutamente imprescindibili per mettere ordine e per …. non dimenticare.
   Ed infine, “Donne viste dalla donne”, una storia illustrata delle donne fotografe da Julia M. Cameron a Vanessa Beecroft, edita da Contrasto.
   Personalmente ho ringraziato la mia amica.

   Auguro a tutti un otto marzo che sia occasione per dire ancora grazie.

                                                                                                    Pippo Pappalardo

 






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