MAGGIO   2004



        Fotografare per non arrivare a mani vuote

 “Rotary Club of Malindi” è l’ultimo CD dove Roberto Vecchioni ha raccolto le sue più recenti canzoni.

Una di queste composizioni ha titolo “Il libraio di Selinunte” e rimanda al libro del medesimo autore, edizione Einaudi, con il medesimo titolo e che altro non è che una favola, bellissima quanto struggente, che parla, come tutte le favole, al cuore ed al cervello.

Non ho saputo decifrarne la ragione ma una considerazione contenuta nel libro mi ha spinto a pensare alle nostre fotografie, a quelle che facciamo, mostriamo, conserviamo.

Ve la propongo: “tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato amore non corrisposto; sono un diario frettoloso ed incerto che dobbiamo riempire di corsa, perché tempo ce n’è poco. Un immenso diario che teniamo per Dio, per non recarci a mani vuote all’appuntamento”.

Se provassimo a sostituire “parole” con “immagini fotografiche” la frase avrebbe ancora tutto il suo inquietante fascino e tutta la sua disperata verità?

Io ci ho provato ed il senso mi è apparso evidente.

Vi consiglio di provarci anche voi e poi, magari, ne riparliamo.

                                                                                     Pippo Pappalardo

 






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