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Fotografare
per non arrivare a mani vuote “Rotary
Club of Malindi” è l’ultimo CD dove Roberto Vecchioni ha raccolto
le sue più recenti canzoni. Una
di queste composizioni ha titolo “Il libraio di Selinunte” e rimanda
al libro del medesimo autore, edizione Einaudi, con il medesimo titolo e
che altro non è che una favola, bellissima quanto struggente, che
parla, come tutte le favole, al cuore ed al cervello. Non
ho saputo decifrarne la ragione ma una considerazione contenuta nel
libro mi ha spinto a pensare alle nostre fotografie, a quelle che
facciamo, mostriamo, conserviamo. Ve
la propongo: “tutte le parole scritte dagli uomini sono forsennato
amore non corrisposto; sono un diario frettoloso ed incerto che dobbiamo
riempire di corsa, perché tempo ce n’è poco. Un immenso diario che
teniamo per Dio, per non recarci a mani vuote all’appuntamento”. Se
provassimo a sostituire “parole” con “immagini fotografiche” la
frase avrebbe ancora tutto il suo inquietante fascino e tutta la sua
disperata verità? Io
ci ho provato ed il senso mi è apparso evidente. Vi
consiglio di provarci anche voi e poi, magari, ne riparliamo.
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